ITA e le spese pazze, fatte il giorno prima di iniziare l’attività.

Come buttare 90.000.000 euro nella tazza del cesso!


Ieri, con partenza alle 22:05 da Cagliari e destinazione Roma, si è consumato l'ultimo volo Alitalia. Stamane alle 6.20 con partenza da Milano Linate, direzione Bari, è partito il primo volo per la nuova compagnia ITA.

Ok, era ormai tutto previsto, tutto concordato, tutto programmato, per cui nulla di strano. Alla fine Alitalia è morta… Anzi direi che ha terminato i voli, non morta, visto che comunque avrà delle attività ancora in piedi, come il leasing dei propri velivoli ad ITA.

Quello che invece pochi sapevano, e stamane sicuramente saranno in molti di più a saperlo, visto che la notizia è ormai ufficiale, è che ITA si è sognata di pagare 90.000.000 euro il logo e il dominio di Alitalia. Questo primo acquisto, della appena nata ITA, che ora conta 2.800 persone, contro i 10.500 lavoratori della vecchia Alitalia, quindi con 7.700 persone che perderanno, presumibilmente, il lavoro, non poteva essere evitato?

Ora, io mi domando che necessità ci fosse di buttare 90.000.000 euro in questo modo: si potevano tenere altre persone assunte con quella cifra. Se ITA è una nuova compagnia, perché diamine deve usare il logo, le divise e il dominio, della fu Alitalia che ha avuto 30 anni di perdite e 7,4 miliardi di «tassa» pagati dai contribuenti per poter sopravvivere gli ultimi anni?

Che senso ha, commercialmente, ereditare (pagando!) un logo che rappresenta una azienda che è stata incapace di salvarsi dal disastro, nonostante gli aiuti milionari dallo stato, ossia dalle tasche di noi contribuenti?

Davvero un logo, e un nome di compagnia, che richiama solo disastri economici e debiti astronomici, era la prima meta per la nuova ITA? 90.000.000 dico ben 90.000.000 euro per far ricordare a chiunque usi questa compagna, che è figlia di un disastro aziendale?

Non c'era modo di spendere meglio quei 90.000.000 euro? Che so, tenendo qualche altro impiegato al lavoro? Spendendoli per una pubblicità che desse un taglio netto con la vecchia Alitalia-disastro-economico?

Io non so chi si occupi di marketing della ITA, ma di certo fossi stato io l’A.D. di ITA, lo avrei preso a calci nel deretano, alla sola proposta di spendere soldi per fregiarsi di un logo, vestire le divise e usare il dominio di un’azienda, che è stato uno dei più grandi disastri finanziari di questo paese.

Sbaglierò io, quasi sicuramente visto che di marketing non ne capisco nulla, ma da comune cittadino, mi dà un certo fastidio, ma soprattutto senso di presa per i fondelli, vedere la nuova compagnia ITA portare il logo di una azienda che è morta per la propria incapacità di stare ai tempi, e di produrre utili generando un buco nero finanziario senza precedenti.

J.C.